Patate che non lo fanno tirare: Kate Moss

Della serie: “Strafiga? No grazie”

Kate Moss leopardata

Kate Moss, qui un po’ intensa, un po’ Bardot, un po’ stravolta (da harpersbazaar.com click sull’icona per il link originale)

Sesso Tra Sfigati si batte per una sessualità normale e a portata di tutti, contro ogni tipo di insicurezza sul proprio aspetto fisico. Quindi è contro il concetto di “strafigo” o di “strafiga” così come ci viene propinato al giorno d’oggi. Dopo aver preso di mira Gabriel Garko, in quanto asciugatore vaginale, Sesso Tra Sfigati mette nel mirino la top model Kate Moss in quanto demolitrice di erezioni, raccogliendo il parere di un lettore:

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Kate Moss, adorabile Kate Moss, mi spieghi perché se al mattino mi sveglio e ce l’ho duro come il marmo, se penso a te rischio che mi passi l’erezione? Invece se penso a quella del bar sotto casa (alta 1 e 55 e normalissima) vado in bagno e in poche mosse rischio di venire?

Eppure hai quel viso unico al mondo, riconoscibile tra miliardi… Oddio, anche mio zio ha un viso unico al mondo, riconoscibile tra miliardi (se solo apparisse sulle riviste) non è questo il punto.

Tu hai quella combinazione di zigomi larghi, labbra sottili, denti piccoli, fronte spaziosa, occhi strani e sempre inespressivi. Se l’occhio vuole la sua parte, il tuo è vuoto come quello di un gabbiano che guarda il mare. Anzi, nell’occhio di un gabbiano ci si trovano molte più cose: sardine, volo, libertà, scogli, vongole.

Tu cosa lasci intravedere? Sfilate, sfilate, locali, sfilate, stilisti, noia, stravizi, shooting fotografici, yacht, sfilate, sfilate, sesso malato, Vogue, alcol. Malessere interiore, sfilate, Cosmopolitan, yacht, yacht, sfilate. Alla fine è tutto un po’ troppo noioso per avere un tiramento. Continua a leggere

Sesso Tra Sfigati può combattere la violenza sulle donne?

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, problema terribile contro cui non si fa mai abbastanza.

Sesso Tra Sfigati è un progetto di positive body (sessualità positiva) in chiave ironica il cui principio di base è: “Un dettaglio non deve mai rovinare l’insieme, ma l’insieme può essere valorizzato da un bel dettaglio” che combatte anche tutti gli stereotipi fisici dominanti (come per esempio la cultura del fotoritocco).

Sesso Tra Sfigati, dove  applicato, può aiutare ad attenuare molte forme di violenza psicologica e di molestie nei confronti delle donne e, in alcuni casi, anche di violenze fisiche. Vediamo come:

Body Shaming

Il Body Shaming è l’offesa e l’umiliazione delle persone per il loro aspetto fisico (qui la definizione su Pasionaria.it). Fenomeno social orrendo che non riguarda solo le donne. Sesso Tra Sfigati va alla scoperta di piccoli dettagli che poi si conquistano l’apprezzamento per la persona intera. È qualcosa di più evoluto rispetto a uno slogan tipo “Grasso è bello” (che va benissimo per carità) cui qualcuno potrebbe obiettare: “Sì, ma a me il grasso non piace” .

In Sesso Tra Sfigati  c’è l’educazione alla bellezza attraverso una serie di passaggi psicologici (leggi un esempio nel racconto: Le Labbra di Marika). Inoltre Sesso Tra Sfigati insegna a non cadere negli stereotipi estetici dominanti che producono discriminazione e frustrazione (per esempio la critica ironica al concetto sessista di Strafigo e Strafiga).

C’è una proposta visiva di bellezza nel profilo Instagram collegato al progetto… Non c’è bisogno di aggiungere che l’uso esteso del Sesso Tra Sfigati cancellerebbe dalla faccia della terra il Body Shaming. 

Body Shaming violemza sulle donne

Body Shaming forma di violenza sulle donne e non solo

Slut Shaming

Lo Slut Shaming (Onta della Sgualdrina, leggi su Wikipedia),  che è: “…l’atto di far sentire una donna colpevole o inferiore per determinati comportamenti o desideri sessuali che si discostino dalle aspettative di genere tradizionali o ortodosse…”.  Continua a leggere

Film porno condannato per “pubblicità ingannevole”

Latte cioccolato film porno

Latte e cioccolato o messaggio subliminale di un film porno?

Il film porno Animali in Campagna è stato condannato dall’Anti-Trust per pubblicità ingannevole*.

La trama vede la protagonista (interpretata dalla porno star Ameliè Starbruck), che, durante una gita in campagna, dopo aver bevuto bicchierone di latte si trasforma in un’appassionata delle gang bang. Gli stessi amanti della donna (una quindicina) bevono latte e subito si esibiscono in incontri con erezioni prolungate, accoppiandosi con lei, talvolta sodomizzandosi tra loro per l’eccesso di foga.

“In un primo momento si era pensato a una sponsorizzazione della Centrale del Latte. Poi abbiamo scoperto che l’azienda in questione non c’entrava” ha dichiarato un funzionario dell’Anti-Trust che ha preferito rimanere anonimo. Continua a leggere

La Bella e la Bestia (quale farsi tra le due?)

la Bella e la Bestia

La Bella o la Bestia? Quale farsi? Potrebbe essere stata scelta la B…

La Bella e la Bestia? Un lettore che mantiene l’anonimato, ci racconta di quando si è trovato a dover puntare o sulla bella (la “strafiga”) o sulla bestia (la “inattraente”). Sesso Tra Sfigati è contrario alla discriminazione fisica, ed è per una sessualità raggiungibile e adatta a tutti, quindi fa un tifo accanito per la bestia. Vediamo com’è andata a finire…

(Attenzione, questo articolo può contenere descrizioni di sesso esplicito, ma sempre improntate a una sessualità positiva e non pornografica)

SCENDO GIU’ AL BAR… e vedo un’amica che non vedevo da tempo. E’ seduta con un’altra ragazza, sexy già a vederla da lontano. La mia amica è una che molti definirebbero “inchiavabile”, quella che al massimo fa simpatia.  Mi indica il pezzo di patata accanto a lei e mi dice: “Vedi, ho anche delle amiche fighe. Io e lei siamo come la bella e la bestia”.  La saluto normalmente, non faccio vedere nessuna bava alla bocca anche se la tipa è notevole.


Il pezzo di figa stava raccontando del tipo con cui è uscita ieri sera. Continua il racconto in mia presenza. Da come lo descrive è un coglione totale: noioso, ignorante, che dice sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Sembra che sia l’ultimo di una serie di coglioni irritanti che capitano solo a lei.


Penso che non sia bello uscire con una che, per quanto figa sia, il giorno dopo ti sputtana allegramente con tutti. Penso che non sia un mostro di simpatia. Anzi che esca con te non per trombarti, ma per sputtanarti.
Una gran figa fredda che, in quanto strafiga, si permette quei comportamenti lì. La prospettiva mi irrigidisce un po’ i testicoli, sento del gelo nelle mutande, una difficoltà nascente a farmelo diventare duro.

L’eterosessuale che c’è in me la butta lì insistendo: “Dai, dai, dai, frequenta l’amica inchiavabile per avere qualche possibilità con quella super chiavabile! Dai, dai, dai!” “Zitto!” gli dico a muso duro. Gli spiego che potrebbe essere un trappolone: lei, con quel racconto ha mandato un segnale molto semplice: “Non ho ancora trovato l’uomo giusto, il prossimo potresti essere tu”. È così che si ingrossano le fila dei coglioni del giorno dopo. Infatti adesso ti sorride e tu sei preso! Continua a leggere

Strafighi che te la fanno asciugare: Gabriel Garko

Gabriel Garko

Gabriel Garko (da: citynesws-torinotoday click sull’icona per l’immagine originale)

Lo strafigo o la strafiga non sempre sono arrapanti. I canoni estetici moderni possono avere l’effetto contrario: calo del desiderio sia maschile che femminile. Lorenza Figini* con la sua brillante scrittura, contribuisce alla questione e ci racconta dell’asciugamento intimo provocato da un bellissimo come Gabriel Garko. Lo fa interpellando una “testimonial” assolutamente informata dei fatti. L’attrazione vera, invece, si accende verso altri “manzi” meno perfetti. Buona lettura!

Ora caro Gabriel Garko devi portare pazienza, ma noi donne/femmine siamo un tantino complicate per non dire giusto un zic psicotiche. L’unico modo per farti comprendere è dare la parola a LEI, la nostra parte interlocutoria per eccellenza, la selvaggia, impudica, umorale e fin troppo sincera Vagina Nostra. L’ho intervistata e sia ben chiaro che declino ogni responsabilità, io sono un essere analitico, senziente e razionale, ma LEI… beh, è LEI.

IO – buongiorno cara, già sai di cosa ti voglio parlare.

 LEI (LA VAGINA) – Ma certo, del caro Gabriel Garko!

 IO – il tuo punto di vista a riguardo?

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È asettico dai! E’ tutto lustro, pulito…

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LEI –  Ma, per essere un bel manzo è un bel manzo, lo ospiterei giusto per curiosità, ma prima vai a comprarmi un lubrificante intimo.

 IO – Ma dai!

 LEI – Senti bella: ho le mie esigenze. Tu fammi rivedere quella foto di Marlon Brando in canottiera, sudaticcio e comincio ad emettere umori che nemmeno le Niagara Falls. Pure quando era già squartato e panzone, me lo sarei fatto senza ritegno.

 IO – Mah…

LEI – Zitta che non capisci una piva di cosa mi fa ingrifare. Uno così che ti mette a pecora e magari ti ammolla anche un paio di sculacciate, è una cosa pluriorgasmica siderale… Ecco, vedi,  sto già cominciando a stillare. Continua a leggere

Le labbra di Marika

Labbra sexy rossetto

la semplice osservazione anche casuale delle labbra può portare a deliri che non ti saresti mai aspettato

Un solo dettaglio (in questo caso le labbra) è in grado di avere conseguenze incendiarie.

(Attenzione, questo articolo può contenere descrizioni di sesso esplicito, ma sempre improntate a una sessualità positiva e non pornografica. Testimonianza di Simone D. per Sesso Tra Sfigati):

Se penso a Marika penso alle sue labbra. Ho anche pensato che mi stia innamorando follemente di lei… e se anche fosse?

Quella volta è andata così: mentre mi parlava, a metà di una frase, si è passata la punta della lingua sul labbro superiore, come se lo stesse assaggiando. Poi, mentre parlavo io, è rimasta a bocca semiaperta. I denti premevano sulle labbra, in quella posa molto femminile che sembra precedere chissà quale misterioso godimento. Credo avesse sete e basta.

La fantasia prevedeva che lei ricambiasse. Se fosse successo sarei svenuto per l’emozione.

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Però è successo un fatto fondamentale: non mi ero mai reso conto di quanto fossero carnose le sue labbra. Ero distratto dal suo viso non esattamente bellissimo. Marika aveva delle belle labbra e le usava in atteggiamenti da porca come se volesse mostrare la sua mercanzia.

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La sera a letto ho iniziato a pensare a quali gioie avrebbero potuto procurami, baciandomi dappertutto. Ero arrapato da morire. Se si fosse chinata su di me, mi sarei contorto come una biscia, avrei urlato, sarei impazzito. Ho fatto l’unica cosa possibile: mi sono sfogato da solo, venendo come un pazzo. Una, due, tre volte di fila. Pensando: “un giorno lo farò tra le sue labbra”.

Che razza di passione fosse non l’avevo capito bene, ma era totale. Progetti futuri? Infilarle la lingua in bocca quando l’avessi incontrata. Prima il suo permesso, ovviamente, cui avrei risposto in un frazione di secondo. La fantasia prevedeva infatti che lei ricambiasse. Se fosse successo sarei svenuto per l’emozione.

Marika è una che ho incrociato 100 volte, con interesse prodotto in me quasi ridotto a zero. Adesso l’interesse era totalmente a 100. Qualcosa dovevo fare. Dovevo trovare il modo di restare soli, e poi provarci in qualche modo a qualsiasi costo.

Dopotutto mi ero reso conto, guardandomi bene allo specchio, che avevo le labbra carnose anch’io… (Continua)

Simone. D.

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La Culona

 

La scrittrice bolognese Paola Rambaldi* ci delizia con un racconto di vita vissuta in cui la mania per la perfezione viene sconfitta da quella per una parte del corpo. Questo è il senso profondo di: “La Culona“. Buona lettura…

La Culona

Immagine da http://www.50sfumaturedioutfit.com/ fai click sull’icona per andare all’immagine originale

Il mio amico Angelo era sposato da una vita con la stessa moglie che non avrebbe mai lasciato per tutto l’oro del mondo. La  santa donna gli aveva sempre perdonato ogni scappatella senza rompere le palle.
Varie amanti si erano susseguite negli anni, sempre più giovani e sempre con dei fisici da paura. Dei fisici da copertina di Play Boy per intenderci. Era un fissato per la perfezione.
Io ero la sua confidente. Pranzavamo insieme tutti i giorni durante le pause lavorative e ogni volta mi diceva “Apri il cruscotto e guarda cosa c’è!” io aprivo e mi mostrava delle mutandine in pizzo o dei perizomini colorati che le donne gli lasciavano in pegno durante le cene al ristorante.
“Questo è di tizia” e giù a raccontare la  serata piccante.
“E questo invece è il perizoma di Caia, hai presente quella che faceva tanto la difficile?”
Poi un giorno raccontò di essersi incaponito per una culona, come la chiamava lui.

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…allargava le mani nel gesto di prenderla mimando i colpi pelvici…

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“Una culona?”
“Sì, non è brutta, perlomeno non sarebbe brutta se…”
“Se?”
“Se non avesse un culo grosso esagerato, ecco”.
“Ma non ti piacevano solo i sederini piccoli e sodi?”

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Le “ballerine” perché devono essere “anti sesso”?

ballerine scarpe dettaglio sesso

dobbiamo avere paura di queste per il sesso? di un paio di ballerine?!?

Sfatiamo un luogo comune sul sesso!

MISTERO: uno dei grandi misteri della società occidentale è l’esistenza di parti del corpo o di indumenti che diventano anti sesso. Tra i più famigerati: i piedi, le caviglie, i gambaletti, i calzini… A questi si aggiungono le ballerine, cioè le scarpe senza tacco o con tacco bassissimo.

Il perché è quasi incomprensibile. Visto che l’antisesso si concentra tutto sulla zona delle estremità inferiori, molto lontano da pene, vagina, sedere, capezzoli, la cosiddetta zona calda (hot zone).

Ciò sembra ricadere nel Paradosso di Quarto Oggiaro (schifare tutta Milano perché ci sono periferie non belle). Invece, se vai a vedere, magari scopri un Duomo o una Galleria Vittorio Emanuele, che erano rimaste un po’ nascoste alla vista. 

COSA C’È DIETRO?

Difficile dirlo. Forse la ballerina penalizza il piede fasciandolo. Poi non farebbe risaltare la caviglia. Mortificherebbe o nasconderebbe quindi, questi aspetti importanti della femminilità. 

POI PERÒ SUCCEDE UNA COSA: non appena una donna mostra il piede e la caviglia partono subito le critiche: il piede non ha la curva giusta, la caviglia non è abbastanza fine, eccetera. Una follia. Continua a leggere

Quello che i bagnanti non dicono… seno cadente

Non c’è nulla che non vada, anzi…

L’estate è passata, ma ovunque ci siano ombrelloni, mare, piscine o saune chiunque passi viene sommerso di critiche dal gruppetto dei “gossippari”. Nel gruppo c’è sempre qualcuno che (senza dirlo) la pensa in modo differente. In questo caso vengono prese di mira le forme un po’ abbondanti su un costume ridotto, soprattutto il seno.  Subito dopo descriviamo i pensieri nascosti di chi applica i principi del Sesso Tra Sfigati.

Attenzione, questo articolo può contenere descrizioni di sesso esplicito, ma sempre improntate a una sessualità positiva e non pornografica.

VOCI CRITICHE:

Guarda, guarda che roba! Ma che costume si è messa? Forse per evidenziare le tette cadenti, non c’è altra spiegazione. E poi con quei fianchi larghi un bikini aderente è sconsigliatissimo, soprattutto alla sua età e con quei chili in più. L’unica è mettersi un pareo coprente … Anzi, un vestito da suora sarebbe meglio. Che patetica!

PENSIERO NASCOSTO:

Diciamola tutta: io vedo una gran scollatura pazzesca. Metà delle sue tettone escono fuori dal costume, rese ancora più gustose dal contrasto tra il bianco latte interno e il colore dorato dell’abbronzatura.

Lo stesso effetto che le si crea tra cosce, pube e ventre e che invita a toglierle tutto e ad andarle a fondo.

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… un viso pieno di efelidi, quasi fosse una ventenne.

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