Quasi Perfetta (racconto di Paola Rambaldi)

reggiseno sportivo, quasi perfetta

a volte la visione del seno può riservare delle sorprese davvero particolari anche in chi è quasi perfetta

La scrittrice bolognese Paola Rambaldi* ci propone uno dei suoi deliziosi racconti presi dalla vita di tutti i giorni, dall’osservazione di una sessualità altrui a volte assai bizzarra. In questo caso l’attrazione verso una donna “quasi perfetta”. Buona lettura… (leggi altro nella sezione Racconti)

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L’amico che da decenni ti confida le sue conquiste:

– Sai, qualche settimana fa ho conosciuto Anna, una tipa bellissima.

– Oh finalmente! Ne  sono proprio contenta.

È  da un po’ che non si fidanza e da tempo lamenta la sua condizione di single.

– E com’è?

– Simpatica, occhi bellissimi, battuta pronta, e poi è molto alta, e lo sai che mi piacciono alte…

– Lo so lo so. Ed  è anche libera di stato? Sì insomma non è fidanzata o sposata come le altre?

– No no, questa è  libera, liberissima.

Eppure la faccia del tuo amico non è serena e  mentre parla lascia continue pause che lasciano presagire un ma… che  tarda ad arrivare.

– E, avete già… consumato?

– Sì sì.

– Però non ti sento convinto.

– Non è che non sono convinto, è che  quando si è spogliata aveva delle tette che… ecco io delle tette così non le avevo mai viste…

– Beh! Non sarà la prima con le tette rifatte.

– Non erano rifatte, ma erano strane.

– Strane come?

– Non avevano il consueto avvallamento in mezzo a dividerle… hai presente?

E indica con la mano il centro del  petto per spiegare, senza riuscirci.

– Cioè, era tutta piatta?

– No no, anzi… sembrava che avesse un siluro  di traverso nel décolleté.

– Un siluro nel décolleté?

– Sì, fai conto di vedere un estintore sistemato in orizzontale, o un pallone oblungo con due capezzoli sopra, ecco…

– Ma dai?

– Era in imbarazzo a spogliarsi…  e non sapeva come dirmelo.

– Vabbé,  ma se è carina, simpatica, e ti trovi bene, il seno non è poi così importante.

L’amico fa segno di sì con la testa, ma non  sembra del tutto convinto.

Poi dopo due mesi senza sentirlo, spinta dalla curiosità, ti decidi a richiamarlo tu:

– Allora come va?

– Bene bene.

– E con quell’Anna ti vedi ancora?

– Proprio ieri sono andato a conoscere i suoi,  ormai ci vediamo tutti i giorni.

– Sono proprio contenta, e quella faccenda delle tette che…

– Quali tette?

 **Paola Rambaldi, Castello di Serravalle (BO).  Ha iniziato a scrivere casualmente partecipando a dei concorsi letterari e vincendone una sessantina in 4 anni. Ha pubblicato: Tredici storie di Adriatico (Ed. del Gattaccio), Bassa e nera (Ed. Pontevecchio), La fudréra (Ed. REM) e  decine di racconti in riviste e antologie (Elliot, Pendragon, MobyDick, Sperling & Kupfer, Laurum, Zona, Felici, Stampa alternativa, Echos, Delmiglio e molti altri).
A dicembre 2017 uscirà  BRISA il suo primo romanzo. Scrive di cinema nella rubrica La schermitrice su Thriller Magazine e di libri su Libroguerriero.

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