PHOTOSHOPP condannata a restituire un polpaccio!!!

polpaccio e polpacci

Chi ci restituirà il “polpaccio perduto”? Da oggi c’è una speranza

Un polpaccio una volta sottratto può essere restituito? Non stiamo parlando di traffico d’organi ma di una sentenza che Sesso Tra Sfigati non può che definire storica: Il Tar’s del Lazio, con ordinanza 54392R/bis*, ha ordinato a Photoshopp il reintegro di un polpaccio nella sua forma originale, nei confronti di Luana Romanelli, professione figurante nel mondo dello spettacolo.

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“Sembrava lo stecco di un gelato” (dalla deposizione di Luana Romanelli)

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LA PARTE lesa, ragazza piacente e dalle forme cosiddette “morbide”, era stata scelta per la campagna fotografica di una nota marca di intimo, che prevedeva cartellonistica e foto sulle principali riviste femminili.

Uscendo di casa, la suddetta Romanelli, si era vista in un cartellone 3 x 6. La sorpresa iniziale aveva fatto subito posto allo sgomento: nell’immagine suddetta Luana era stata deprivata del polpaccio sinistro, giudicato troppo grosso quindi sfinato in modo innaturale in post produzione.

“Sembrava lo stecco di un gelato” ha dichiarato la Romanelli “anzi, peggio: la gamba di legno di un pirata… Veniva giù dritto senza quella curva dolce che è il suo tratto caratteristico.”

Photoshopp è stata condannata a un risarcimento quantificato in 22.450 pixel, al pagamento delle spese di ripristino digitale del polpaccio originale in tutte le sedi grafiche e al pagamento delle spese processuali. 

“E’ una sentenza storica” è stato il commento di Sesso Tra Sfigati “Nessun polpaccio sarà più maltrattato”.

*Realizzato con la formula: Form Auto Keep Enter (FAKE)

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La parola “Inchiavabile” cancellata dalla lingua italiana!

uomo sovrappeso ma non inchiavabile

Inchiavabile? No, no, no, le parole sono importanti!

L’Accademia della Cruusca ha deliberato la cancellazione del termine Inchiavabile dagli aggettivi della lingua italiana.* Sesso Tra Sfigati, che si batte da sempre contro il concetto sessista di inchiavabilità, esprime soddisfazione.

Diciamo che ‘Inchiavabile’ può rimanere, ma è relegato a termine offensivo, vagamente razzista, un’iperbole che tende a sminuire la dignità delle persone attraverso la negazione di una vita sessuale

Questo ha dichiarato Mario Imbarcata JR Presidente dell’Accademia, aggiungendo:

“Inchiavabile” non è qualcosa che esista nella realtà, per tre motivi principali:

  1. Ogni persona è ‘chiavabile’ tecnicamente parlando poiché può fare sesso.
  2. Tante persone cui è stata affibbiata l’etichetta di inchiavabile, fanno sesso, hanno figli, eccetera. 
  3. L’inchiavabilità può derivare solo da un impedimento fisico.

 Riguardo al terzo punto, se dico che un paziente in terapia intensiva è ‘inchiavabile’ sto solo descrivendo un dato di fatto. Una volta rimessosi in salute tornerà chiavabile.

un lucchetto col cuore: nulla è inchiavabile

nulla è inchiavabile tranne rari casi specifici

Mario Imbarcato JR si è dichiarato scettico su eventuali cause legali per essere stati definiti ‘inchiavabili’.

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Film porno condannato per “pubblicità ingannevole”

Latte cioccolato film porno

Latte e cioccolato o messaggio subliminale di un film porno?

Il film porno Animali in Campagna è stato condannato dall’Anti-Trust per pubblicità ingannevole*.

La trama vede la protagonista (interpretata dalla porno star Ameliè Starbruck), che, durante una gita in campagna, dopo aver bevuto bicchierone di latte si trasforma in un’appassionata delle gang bang. Gli stessi amanti della donna (una quindicina) bevono latte e subito si esibiscono in incontri con erezioni prolungate, accoppiandosi con lei, talvolta sodomizzandosi tra loro per l’eccesso di foga.

“In un primo momento si era pensato a una sponsorizzazione della Centrale del Latte. Poi abbiamo scoperto che l’azienda in questione non c’entrava” ha dichiarato un funzionario dell’Anti-Trust che ha preferito rimanere anonimo. Continua a leggere

La Coorte di Giustizia Europea condanna il “Pareo Coprente”

Donna che solleva un pareo coprente arancione

La rivolta contro l’idea di Pareo Coprente è cominciata

Con sentenza numero 342756/41Ter*, la Coorte di Giustizia Europea ha formalmente condannato il concetto di “Pareo largo per coprire i presunti difetti fisici” (Il cosiddetto “Pareo Coprente”).  

La causa era stata avviata da SANDRA MELLOWER, una 40enne italoamericana, considerata sovrappeso per i canoni estetici correnti. Sandra, come ha dichiarato alla stampa, ha alcune tendenze esibizionistiche, ma nella normalità. “Al mare mi piace indossare costumi aderenti e succinti, tutto qui. Amo la sensazione della pelle al sole e gli sguardi su di me”.

Amici, amiche, parenti e conoscenti le hanno spesso suggerito che si mettesse un pareo largo e non trasparente per mascherare le sue forme fisiche. L’azione è andata avanti in modo insistito per anni, estate dopo estate, fino a diventare una forma di stalking.

“Ho provato a rivolgermi alla giustizia italiana in sede civile, ma non ho avuto alcun riscontro. Finché un amico avvocato non mi ha indirizzato direttamente alla Coorte di Giustizia Europea”.

Il concetto di “PAREO COPRENTE” viene sanzionato tramite sentenza di primo grado con una multa di 436,00 euro convertibili in una settimana di servizi socialmente utili. I brand di abbigliamento sono diffidati dall’usare, in qualsiasi comunicazione commerciale, l’idea che il pareo abbia una funzione “mutilante del corpo”. Possono pubblicizzare e commercializzare l’indumento in tutte le altre forme purché nel rispetto delle leggi.

“È una sentenza piena di buon senso che ci riconcilia in parte con l’Europa delle regole spesso troppo astruse.” è stato il commento di Sesso Tra Sfigati. Facciamo in modo che il pareo coprente non diventi il nostro BURQA!

*Realizzato con la formula: Form Auto Keep Enter

STS

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