La Spaccata

La scrittrice bolognese Paola Rambaldi* continua a raccontarci le storie poco convenzionali di desiderio capitate davvero nella vita della gente comune. Dopo La Culona e Le caviglie grosse di Ornella Muti, è la volta de La Spaccata (con un “salto” davvero inusuale). Buona lettura!

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La 24enne Livia era istruttrice acrobatica e si esibiva per teatri.
Serviva una che entrasse con un paio di salti mortali in un musical? Chiamavano lei!
Serviva una che volasse appesa a testa in giù sul palco dell’ultima commedia in città? Eccola!

Serviva una da chiudere in una valigia per un film? E Livia c’era!

Poi teneva corsi di salto acrobatico per palestre, il  tutto per mantenersi agli studi universitari e per non gravare troppo sui suoi che già pagavano un affitto salato per un misero posto letto a Bologna.

In giro c’è più gente interessata a imparare i salti mortali di quanto immaginiate.
Nella vita possono sempre servire. Prima o poi piazzate lì un’acrobazia alla vostra bella e farete sempre la vostra porca figura.

 Ai corsi ce n’erano sempre almeno cinque desiderosi di imparare il salto mortale da fermi, per lo più ballerini di breakdance, poi c’era lui che voleva fare l’attore.
Non arrivava ai 30 ma era già calvo, anche se si ostinava a non tagliare l’aureola rossiccia folta e riccia ai lati delle orecchie che teneva sciolta sulle spalle. Sarebbe bastato rasare via tutto per acquistare un minimo di decenza, ma a lui i capelli dovevano piacere così. 

Come non bastasse aveva anche un naso alla Pippo Franco, con bocca larga e occhi languidi all’ingiù alla Fabrizio Staffelli. Insomma non era proprio quel che si dice un adone, eppure Livia l’aveva visto spesso per locali in compagnia di belle ragazze che se lo sbaciucchiavano tutto.

Chissà, magari fisicamente presentava sorprese che non ti aspetti e svestito, sotto quegli stracci sformati, forse non era nemmeno niente male, ma quella pelata e quel naso per Livia erano  un bel deterrente.

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non mise biancheria intima, che per quel che aveva in mente sarebbe stata solo d’intralcio

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Far l’amore appena svegli come prima cosa?

l'amore appena svegli, tentazione

l’amore appena svegli: meglio subito o aspettare la “mediazione” del sapone e del dentifricio?

(Dedicato a tutti quelli che hanno fatto l’amore appena svegli almeno una volta)

PROBLEMA: il Risveglio non è una gara di bellezza, ma purtroppo è diventato un modo per ridicolizzare il prossimo. Il sistema è semplice: lo si immagina al mattino appena sveglio, spettinato, sporco, in disordine, senza trucco. Sarebbe la cosa più respingente e antisesso che ci sia. Invece:

  • Frase sbagliata: “dovresti vederla al mattino, appena sveglia.”
  • Frase corretta: “dovresti fartela al mattino, appena sveglia.”

Rischiamo di perdere quello che è un incredibile momento di intimità. Sesso Tra Sfigati ha raccolto alcune testimonianze. La domanda di base era: “l’amore appena svegli è sintomo di attrazione e di una vita sessuale più felice?”. Vediamolo da un  punto di vista al femminile.

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Testimonianza di Giovanna B. (pseudonimo NDR) – Che lui mi piacesse da morire all’alba, ne ho avuto conferma una mattina d’estate che mi sono svegliata presto. Lui era a pancia in giù e potevo vederlo bene. Le braccia e le gambe ognuna in una posizione diversa, come una sagoma disegnata per terra dalla scientifica.

Nella notte gli si era sollevata la maglietta e gli erano calate un po’ le mutande, potevo vedere un pezzo di schiena, il disegno delle costole e anche il solco del sedere. Non si sarebbe mai presentato in quel modo di sua volontà, ma così lo trovavo attraente, molto, come se fosse un mio giocattolo.

“Adesso ti faccio una bella sorpresa” l’idea è venuta spontanea. Dovevo sbrigarmi. Si stava agitando, biascicava. Conoscendolo, quello era il segnale che stesse per svegliarsi. Prima che succedesse dovevo aver già iniziato fargli del sesso orale alla grande.

Ero determinata, volevo farlo. Sarebbe stato un passaggio dallo zero del sonno ai 100 all’ora di un orgasmo devastante. L’idea mi eccitava, tanto che ho avuto la tentazione di masturbarmi. Solo che lui a quel punto ha detto “ciao” senza aprire gli occhi, ma come se fosse consapevole della mia presenza. Ho dovuto smetterla in fretta per dedicarmi a lui.

Per fortuna è magro come un chiodo e pesa poco. L’ho afferrato e sono riuscito a girarlo. È bastato tirare con decisione verso il basso per abbassargli del tutto le mutande. Continua a leggere

Sesso Tra Sfigati può combattere la violenza sulle donne?

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, problema terribile contro cui non si fa mai abbastanza.

Sesso Tra Sfigati è un progetto di positive body (sessualità positiva) in chiave ironica il cui principio di base è: “Un dettaglio non deve mai rovinare l’insieme, ma l’insieme può essere valorizzato da un bel dettaglio” che combatte anche tutti gli stereotipi fisici dominanti (come per esempio la cultura del fotoritocco).

Sesso Tra Sfigati, dove  applicato, può aiutare ad attenuare molte forme di violenza psicologica e di molestie nei confronti delle donne e, in alcuni casi, anche di violenze fisiche. Vediamo come:

Body Shaming

Il Body Shaming è l’offesa e l’umiliazione delle persone per il loro aspetto fisico (qui la definizione su Pasionaria.it). Fenomeno social orrendo che non riguarda solo le donne. Sesso Tra Sfigati va alla scoperta di piccoli dettagli che poi si conquistano l’apprezzamento per la persona intera. È qualcosa di più evoluto rispetto a uno slogan tipo “Grasso è bello” (che va benissimo per carità) cui qualcuno potrebbe obiettare: “Sì, ma a me il grasso non piace” .

In Sesso Tra Sfigati  c’è l’educazione alla bellezza attraverso una serie di passaggi psicologici (leggi un esempio nel racconto: Le Labbra di Marika). Inoltre Sesso Tra Sfigati insegna a non cadere negli stereotipi estetici dominanti che producono discriminazione e frustrazione (per esempio la critica ironica al concetto sessista di Strafigo e Strafiga).

C’è una proposta visiva di bellezza nel profilo Instagram collegato al progetto… Non c’è bisogno di aggiungere che l’uso esteso del Sesso Tra Sfigati cancellerebbe dalla faccia della terra il Body Shaming. 

Body Shaming violemza sulle donne

Body Shaming forma di violenza sulle donne e non solo

Slut Shaming

Lo Slut Shaming (Onta della Sgualdrina, leggi su Wikipedia),  che è: “…l’atto di far sentire una donna colpevole o inferiore per determinati comportamenti o desideri sessuali che si discostino dalle aspettative di genere tradizionali o ortodosse…”.  Continua a leggere