“Ti amo” è la frase più oscena che ci sia?

Due amanti

Ti amo

In quali casi dire “Ti amo” può essere una trasgressione? Ovvio: in una storia di sesso, dove il massimo della soddisfazione fisica equivale a nessun sentimento.
In un post precedente (Incontri tra gente che non si piace) viene raccontata una situazione più diffusa di quel che si pensi: la storia di sesso con  un partner che in condizioni normali non piacerebbe, col quale scatta qualcosa che va oltre la semplice estetica.
In questo post, la medesima protagonista si concentra sulla sorpresa più grande di tutte: quando, durante il sesso, prorompe la frase più fuori luogo di tutte: “Ti amo”.

 Attenzione: questo articolo contiene descrizioni di sesso esplicito, non pornografico, ma che hanno un valore di contenuto e testimonianza.

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Ogni tanto tra noi quella frase lì viene fuori. La dico io, la dice lui (sussurrata, rauca urlata). Io veramente la penso pure. Addirittura. Non gli ho mai chiesto se venga in mente anche a lui.

“Ti amo”: sempre al culmine di qualcosa.

In un porno non succederebbe mai. Lì dicono “Oh my God! Oh yeah! Sì, sì, dai, ancora! Oh baby!”

Non così tra noi.

Al culmine di quando mi prende da dietro, quanto l’attrito  iniziale diventa un godimento travolgente. Mentre lui mi colpisce a fondo, concentrato a sbattermi con violenza crescente, mi esce fuori un:

“Ti amo, ti amo, ti amo”

Lui, quasi come a farmi il coro, non appena ha trovato il ritmo giusto, scandisce il ritmo degli affondi: Continua a leggere

Lettera aperta sui miei difetti con tanto amore

 

amore difetti

Amore mio questa lettera ti parla con sincerità dei miei difetti

Amore mio

Ti prego di dirmi una cosa: ci sono dei miei difetti che non sopporti? … Ci sono! Lo immaginavo, nessuno è perfetto.

Adesso che si fa? Abbiamo davanti due possibilità per risolvere questo problema:
La prima è che io faccia uno sforzo per correggere tutti quelli che consideri difetti e che ti infastidiscono così tanto.

In questo caso tu avrai un ruolo passivo.

La tua capacità di affrontare le cose spiacevoli diminuiranno. Tutte le volte che ti troverai di fronte a qualcosa che ti irrita, ti aspetterai che qualcun altro la risolva, così come ho fatto io.

Ma la vita non si risolve mai da sola. Non tutti hanno la mia sensibilità.  Ti troverai così in uno stato di fortissimo disagio per ogni cosa, situazione, persona che ti dia fastidio. Diminuiranno le abilità e l’attitudine a risolvere il problema.

Alla fine starai male senza possibilità di alleviare il tuo dolore.

Perderai a mano a mano le tue capacità di affrontare i momenti difficili della vita. La tua autostima si abbasserà e ti chiuderai in te stessa, affogando tra sensi di colpa e malessere sociale, mentale e psicofisico.

Scenderai una spirale discendente nella quale avrai paura di tutto senza avere le armi per reagire.

È questo che vuoi amore?

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Avrai una vita lunga perché libera dallo stress, una vita serena e felice.

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Anche gli impotenti possono… (racconto di un lettore)

impotenza, calo del desiderio,

impotenza, calo del desiderio e disfunzioni erettive sono problemi

un lettore di Sesso Tra Sfigati ci invia un racconto sul tema dell’impotenza, del calo del desiderio, sui problemi erettivi e di come, a volte, in modo inaspettato, ci possa essere un’esplosione di desiderio.

Attenzione: contiene alcune descrizioni esplicite di sesso.

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Ho sempre avuto problemi erettivi o anche di impotenza e per tale motivo la mia vita sessuale è sempre stata poco soddisfacente. Per me. Alle mie partner alla fin fine, poiché mi son sempre dato da fare, ho comunque potuto lasciare ottimi ricordi. Ora vivo con una donna da tanto tempo e, sebbene permanga l’intimità, la libertà e la gioia di stare insieme, l’erezione è diventata un problema ormai insuperabile.

Non ho più l’interesse sessuale, non sento più quel grado di lussuria necessario a un sano rapporto sessuale, nonché manca la voglia, perché manca la capacità, di donarsi all’altra per vederla felice, per sapere che è felice grazie a me. Basta poco per congelare la mia attenzione ormai: per esempio lei che indossa i calzoni lunghi. O lei che non mi bacia, non mi cerca con le mani. Il circolo vizioso così instaurato chi lo rompe più?

Forse per questo, mi innamoro di un’altra. Me ne vergogno profondamente, ma con lei sono davvero in paradiso. Fare l’amore con lei è un altro mondo, o forse è quel mondo che cercavo e non ho mai trovato. Basta la sua voce in corridoio, che mi viene duro da far male. E se l’abbraccio… so quello che vuole e glielo do subito, so dove e quando vuole essere toccata, senza che me lo chieda.

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Far l’amore appena svegli come prima cosa?

l'amore appena svegli, tentazione

l’amore appena svegli: meglio subito o aspettare la “mediazione” del sapone e del dentifricio?

(Dedicato a tutti quelli che hanno fatto l’amore appena svegli almeno una volta)

PROBLEMA: il Risveglio non è una gara di bellezza, ma purtroppo è diventato un modo per ridicolizzare il prossimo. Il sistema è semplice: lo si immagina al mattino appena sveglio, spettinato, sporco, in disordine, senza trucco. Sarebbe la cosa più respingente e antisesso che ci sia. Invece:

  • Frase sbagliata: “dovresti vederla al mattino, appena sveglia.”
  • Frase corretta: “dovresti fartela al mattino, appena sveglia.”

Rischiamo di perdere quello che è un incredibile momento di intimità. Sesso Tra Sfigati ha raccolto alcune testimonianze. La domanda di base era: “l’amore appena svegli è sintomo di attrazione e di una vita sessuale più felice?”. Vediamolo da un  punto di vista al femminile.

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Testimonianza di Giovanna B. (pseudonimo NDR) – Che lui mi piacesse da morire all’alba, ne ho avuto conferma una mattina d’estate che mi sono svegliata presto. Lui era a pancia in giù e potevo vederlo bene. Le braccia e le gambe ognuna in una posizione diversa, come una sagoma disegnata per terra dalla scientifica.

Nella notte gli si era sollevata la maglietta e gli erano calate un po’ le mutande, potevo vedere un pezzo di schiena, il disegno delle costole e anche il solco del sedere. Non si sarebbe mai presentato in quel modo di sua volontà, ma così lo trovavo attraente, molto, come se fosse un mio giocattolo.

“Adesso ti faccio una bella sorpresa” l’idea è venuta spontanea. Dovevo sbrigarmi. Si stava agitando, biascicava. Conoscendolo, quello era il segnale che stesse per svegliarsi. Prima che succedesse dovevo aver già iniziato fargli del sesso orale alla grande.

Ero determinata, volevo farlo. Sarebbe stato un passaggio dallo zero del sonno ai 100 all’ora di un orgasmo devastante. L’idea mi eccitava, tanto che ho avuto la tentazione di masturbarmi. Solo che lui a quel punto ha detto “ciao” senza aprire gli occhi, ma come se fosse consapevole della mia presenza. Ho dovuto smetterla in fretta per dedicarmi a lui.

Per fortuna è magro come un chiodo e pesa poco. L’ho afferrato e sono riuscito a girarlo. È bastato tirare con decisione verso il basso per abbassargli del tutto le mutande. Continua a leggere