Sesso Tra Sfigati può combattere la violenza sulle donne?

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, problema terribile contro cui non si fa mai abbastanza.

Sesso Tra Sfigati è un progetto di positive body (sessualità positiva) in chiave ironica il cui principio di base è: “Un dettaglio non deve mai rovinare l’insieme, ma l’insieme può essere valorizzato da un bel dettaglio” che combatte anche tutti gli stereotipi fisici dominanti (come per esempio la cultura del fotoritocco).

Sesso Tra Sfigati, dove  applicato, può aiutare ad attenuare molte forme di violenza psicologica e di molestie nei confronti delle donne e, in alcuni casi, anche di violenze fisiche. Vediamo come:

Body Shaming

Il Body Shaming è l’offesa e l’umiliazione delle persone per il loro aspetto fisico (qui la definizione su Pasionaria.it). Fenomeno social orrendo che non riguarda solo le donne. Sesso Tra Sfigati va alla scoperta di piccoli dettagli che poi si conquistano l’apprezzamento per la persona intera. È qualcosa di più evoluto rispetto a uno slogan tipo “Grasso è bello” (che va benissimo per carità) cui qualcuno potrebbe obiettare: “Sì, ma a me il grasso non piace” .

In Sesso Tra Sfigati  c’è l’educazione alla bellezza attraverso una serie di passaggi psicologici (leggi un esempio nel racconto: Le Labbra di Marika). Inoltre Sesso Tra Sfigati insegna a non cadere negli stereotipi estetici dominanti che producono discriminazione e frustrazione (per esempio la critica ironica al concetto sessista di Strafigo e Strafiga).

C’è una proposta visiva di bellezza nel profilo Instagram collegato al progetto… Non c’è bisogno di aggiungere che l’uso esteso del Sesso Tra Sfigati cancellerebbe dalla faccia della terra il Body Shaming. 

Body Shaming violemza sulle donne

Body Shaming forma di violenza sulle donne e non solo

Slut Shaming

Lo Slut Shaming (Onta della Sgualdrina, leggi su Wikipedia),  che è: “…l’atto di far sentire una donna colpevole o inferiore per determinati comportamenti o desideri sessuali che si discostino dalle aspettative di genere tradizionali o ortodosse…”.  Continua a leggere