La Coorte di Giustizia Europea condanna il “Pareo Coprente”

Donna che solleva un pareo coprente arancione

La rivolta contro l’idea di Pareo Coprente è cominciata

Con sentenza numero 342756/41Ter*, la Coorte di Giustizia Europea ha formalmente condannato il concetto di “Pareo largo per coprire i presunti difetti fisici” (Il cosiddetto “Pareo Coprente”).  

La causa era stata avviata da SANDRA MELLOWER, una 40enne italoamericana, considerata sovrappeso per i canoni estetici correnti. Sandra, come ha dichiarato alla stampa, ha alcune tendenze esibizionistiche, ma nella normalità. “Al mare mi piace indossare costumi aderenti e succinti, tutto qui. Amo la sensazione della pelle al sole e gli sguardi su di me”.

Amici, amiche, parenti e conoscenti le hanno spesso suggerito che si mettesse un pareo largo e non trasparente per mascherare le sue forme fisiche. L’azione è andata avanti in modo insistito per anni, estate dopo estate, fino a diventare una forma di stalking.

“Ho provato a rivolgermi alla giustizia italiana in sede civile, ma non ho avuto alcun riscontro. Finché un amico avvocato non mi ha indirizzato direttamente alla Coorte di Giustizia Europea”.

Il concetto di “PAREO COPRENTE” viene sanzionato tramite sentenza di primo grado con una multa di 436,00 euro convertibili in una settimana di servizi socialmente utili. I brand di abbigliamento sono diffidati dall’usare, in qualsiasi comunicazione commerciale, l’idea che il pareo abbia una funzione “mutilante del corpo”. Possono pubblicizzare e commercializzare l’indumento in tutte le altre forme purché nel rispetto delle leggi.

“È una sentenza piena di buon senso che ci riconcilia in parte con l’Europa delle regole spesso troppo astruse.” è stato il commento di Sesso Tra Sfigati. Facciamo in modo che il pareo coprente non diventi il nostro BURQA!

*Realizzato con la formula: Form Auto Keep Enter

STS

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