Quasi Perfetta (racconto di Paola Rambaldi)

reggiseno sportivo, quasi perfetta

a volte la visione del seno può riservare delle sorprese davvero particolari anche in chi è quasi perfetta

La scrittrice bolognese Paola Rambaldi* ci propone uno dei suoi deliziosi racconti presi dalla vita di tutti i giorni, dall’osservazione di una sessualità altrui a volte assai bizzarra. In questo caso l’attrazione verso una donna “quasi perfetta”. Buona lettura… (leggi altro nella sezione Racconti)

———————————————————————————–

L’amico che da decenni ti confida le sue conquiste:

– Sai, qualche settimana fa ho conosciuto Anna, una tipa bellissima.

– Oh finalmente! Ne  sono proprio contenta.

È  da un po’ che non si fidanza e da tempo lamenta la sua condizione di single.

– E com’è?

– Simpatica, occhi bellissimi, battuta pronta, e poi è molto alta, e lo sai che mi piacciono alte…

– Lo so lo so. Ed  è anche libera di stato? Sì insomma non è fidanzata o sposata come le altre?

– No no, questa è  libera, liberissima.

Eppure la faccia del tuo amico non è serena e  mentre parla lascia continue pause che lasciano presagire un ma… che  tarda ad arrivare.

– E, avete già… consumato?

– Sì sì.

– Però non ti sento convinto.

– Non è che non sono convinto, è che  quando si è spogliata aveva delle tette che… ecco io delle tette così non le avevo mai viste…

– Beh! Non sarà la prima con le tette rifatte.

– Non erano rifatte, ma erano strane.

– Strane come?

Continua a leggere

Esageratamente sexy (racconto)

pancia sexy

Le fantasie sexy possono andare laddove non si pensava minimamente

Questo racconto di Tracy Whitney  parla di fantasie dimenticate da tempo, pronte a esplodere nel presente verso chi non si immaginerebbe nemmeno un po’ sexy. Tutto ciò è perfettamente in linea con la filosofia di Sesso Tra Sfigati. Tracy Whitney a dispetto del nome anglosassone potrebbe abitare da qualche parte della nostra Pianura Padana… Buona lettura!

——————

Vanessa non aveva più di diciassette anni quando vide quell’immagine che ebbe a rivoluzionare le sue preferenze sessuali.

E non si trattava di un’immagine sexy, nemmeno un po’. Era una tavola di un giornalino a fumetti, una cosa che pareva non aver nulla di eccitante. Anzi.
La scena ritraeva un divanetto di un night club. Una ragazza in abiti succinti sedeva sulle ginocchia di un uomo dalla pancia prominente. L’uomo stringeva con una mano la vita della ragazza, con l’altra mano reggeva un sigaro, oppure un bicchiere. Il viso dell’uomo era gonfio.

Quella notte, Vanessa non dormì. Pensava al contrasto tra la figura esile della ragazza, e quella corpulenta dell’uomo. Pensava alla mano di lui, quella mano enorme che, Vanessa immaginava, sarebbe passata rapidamente su una coscia della donna, per poi risalire sotto la gonna cortissima, insinuarsi sotto lo slip, toccando ed esplorando. Il contrasto tra il corpo trasbordante di lui e la snellezza di lei eccitò Vanessa al punto di indurla a pensare alla coppia e a quel che avrebbero fatto per svariati giorni e notti a seguire.

Poi, pian piano, Vanessa smise di pensare a quell’immagine, fino a dimenticarsene del tutto.

Fino al giorno in cui lo incontrò. Non lo riconobbe, era Giacomo, un collega dell’ufficio. Un commerciale, con la sua brava valigetta di cuoio, la camicia e la giacca. Ogni tanto, invece della camicia, portava un pullover che si tendeva sul suo ventre gonfio. Vanessa si riferiva a lui chiamandolo “Il ciccione”, e lo guardava mescolando la simpatia a un leggero disgusto.

_________

L’orgasmo era il mare in tempesta, era il terremoto, era qualcosa che la faceva tremare…

_________ Continua a leggere